e-commerce

Come allestire un set Fotografico economico per Ecommerce e fotografia di prodotto

Per catalogare e vendere i propri prodotti online è necessario mostrarli all'utente in maniera adeguata. Oltre alle dovute valutazioni sulla scelta del layout grafico, alla user experience e alla semplicità di navigazione del sito, è molto importante curare al massimo delle proprie possibilità la qualità delle immagini, poiché è proprio attraverso queste immagini che permetteremo all'utente/cliente di conoscere il nostro prodotto e di valutarne i pregi, stimolando allo stesso tempo la sua immaginazione. Generalmente il consiglio è quello di affidarsi a dei professionisti in grado di progettare e realizzare delle fotografie in grado di descrivere e rappresentare il proprio prodotto al massimo delle proprie potenzialità, magari nel minor numero di sessioni fotografiche possibili in modo da tenere sotto controllo i costi di produzione. (Vedi i nostri servizi di FOTOGRAFIA E IMMAGINE AZIENDALE). Nel caso in cui la quantità dei prodotti da catalogare sia molto ampia e/o l'aggiornamento costante, si può prendere in considerazione la possibilità di fotografare i propri prodotti in maniera autonoma, utilizzando la propria reflex o addirittura un buon telefono cellulare. Anche in questo caso, a meno che non si abbiano già delle competenze a riguardo, sarebbe consigliabile richiedere la consulenza di un fotografo professionista in grado di metterci sulla strada giusta fin da subito, valutando tutta l'attrezzatura e il processo produttivo (workflow) dall'allestimento del set fotografico, allo scatto, alla post-produzione finalizzata alla pubblicazione online. Disporre dell'attrezzatura adeguata rimane comunque un passaggio fondamentale, specialmente per quanto riguarda l'illuminazione, visto che ormai qualsiasi fotocamera digitale di ultima generazione ha una qualità nettamente superiore rispetto a quella richiesta dalla pubblicazione online. Ecco quindi alcuni opzioni per allestire un set fotografico con un budget limitato, acquistando su Amazon: Set Fotografico Economico - Opzione 1 Questo set è adatto per prodotti e oggetti di dimensioni medio piccole. Le lampade sono abbastanza potenti e permettono di gestire l'illuminazione in maniera adeguata e in modo molto più versatile rispetto al classico cubo di luce in quanto una volta montate sui portalampada non solo sarà possibile regolare l'altezza e l'incidenza, ma anche e la distanza dal soggetto e quindi l'intensità. Il fondale di carta può essere semplicemente attaccato con lo schotc tra una parete sgombra e il pavimento, o più comodamente tra la parte e un tavolo, ottenendo in ogni caso una curva senza spigoli. Inoltre in elenco anche alcuni accessori che non devono mai mancare quando si allestisce un set fotografico still-life di prodotto! Due Lampade: DynaSun SYD125W 600 W E27 Un Kit comprensivo di 2 portalampada, stativi e ombrellini: DynaSun 2X W963S Kit Set da Studio Professionale, Supporto Cavalletto Stativo, Portalampada e Ombrello Diffusore Bianco Fondale in carta bianco: Creativity background - Carta per fondale professionale dimensioni rotolo L 1,22 x 3,6 metri - grammatura 85gr/mq BIANCO Schotc Carta per fissare il fondale alla parete: Schotc Nastro Di Carta H19 50 Metri Patafix per posizionare gli oggetti: Patafix Gomma Adesiva Filo da pesca: Rocchetto filo da pesca diametro 0.55mm


Ecommerce: il successo non dipende dalle statistiche

Vendere i propri prodotti Online attraverso un qualsiasi canale può sembrare un'operazione semplice e scontata. Nonostante la crisi globale che più o meno avanza e persiste su quasi tutti i settori, le statistiche sull'ecommerce, come si può vedere dall'infografica che pubblichiamo oggi, sono molto confortanti, come anche le previsioni di crescita. Inoltre la creazione di un negozio Online sia attraverso portali come Ebay (ma ce ne sono molti altri), sia attraverso un sito web personalizzato, sia attraverso un semplice carrello elettronico collegato a PayPal, è diventata un'operazione apparentemente molto semplice e in alcuni casi molto economica se non addirittura gratuita. Purtroppo le statistiche (e soprattutto i promotori di questi servizi, specialmente quelli low cost) spesso non riportano tutti i casi di insuccesso, i rischi, i costi nascosti che comporta l'apertura di un canale di vendita Online. Ma le considerazioni e gli studi preliminari non sono l'unica questione sottovalutata. Spesso molte aziende benché arrivino a disporre di una piattaforma web o di un catalogo nel quale caricare i propri prodotti quantomeno in grado di funzionare correttamente (cosa che è diversa dal disporre di strumenti di vendita funzionali, efficaci e convincenti sotto molteplici punti di vista), non sono visibili, non si dirigono nei canali giusti, non sono in grado di individuare quel pubblico davvero interessato ai loro prodotti. Probabilmente è proprio la facilità con la quale oggi si può accedere agli strumenti di vendita Online unita alle statistiche confortanti di un settore in continua crescita (peraltro inconfutabili!), che fa sottovalutare ad un numero sempre crescente di persone e di potenziali imprenditori tanti aspetti che un'impresa tradizionale non si sognerebbe in alcun modo di non prendere in considerazione. La soluzione per vendere efficacemente Online oppure per proteggersi da eventuali investimenti sbagliati e da un fallimento sicuro, è sempre la solita: muoversi con cautela, valutare con attenzione le diverse possibilità e consultare degli esperti che possano quantomeno analizzare il progetto da una prospettiva più ampia e approfondita. Per tutti questi motivi la nostra politica aziendale è quella di guidare sempre le persone interessate e i nostri possibili clienti verso un percorso serio di verifica e analisi dei costi/benefici, riservandoci la possibilità di sconsigliare e rifiutare tutti quei progetti chiaramente destinati al fallimento. Detto ciò ecco una carrelleta di curiosità, informazioni e statistiche sull'Ecommerce davvero utili e confortanti, tra cui, degna di nota, la crescita esponenziale prevista nel settore mobile nei prossimi anni!  


Ecommerce. Come i colori influenzano gli acquisti

Che si tratti di Ecommerce oppure di vendita tradizionale sappiamo che il colore è un fattore determinante per l'indice di gradimento di un prodotto, un servizio, come anche di un marchio. Anzi, secondo vari studi riassunti efficacemente da questa infografica curata da kissmetrics, l'aspetto e quindi anche il colore, è il fattore che influenza maggiormente l'acquisto di un prodotto: l'85% degli acquirenti lo mette infatti al primo posto. Inoltre il colore è anche fondamentale per la riconoscibilità di un marchio, cosa che direttamente si collega alla fiducia dei consumatori verso l'azienda. Ma non solo, un altro aspetto molto interessante e al quale spesso non viene data la dovuta considerazione, è il fatto che per un'azienda la scelta di un colore piuttosto che un'altro può influenzare pesantemente la tipologia del proprio pubblico, ovvero le caratteristiche dei potenziali clienti: ci stiamo rivolgendo ad un pubblico tradizionale? Oppure vogliamo fare colpo sulle persone in cerca di sconti, offerte e occasioni? Ecco alcune risposte...  


Le migliori piattaforme sociali per il tuo business

Investire sui Social Media è fondamentale per le piccole imprese che sperano di rafforzare il rapporto con i propri clienti in modo coinvolgente. Ma negli ultimi tempi, con così tanti social media in tutto il web, può essere davvero schiacciante mantenere una presenza efficace su ognuno di essi. L'alternativa migliore (e probabilmente l'unica!) è quella di essere attivi esclusivamente su quei siti che possono essere più adatti alla propria impresa... Ma come fare per sapere quali scegliere? Ecco un breve elenco per cominciare a farsi una idea... Facebook Su Facebook è possibile creare una pagina aziendale con la quale inviare aggiornamenti, foto, video, e connettersi con i propri "fan", con i potenziali clienti e anche con altre aziende legate al vostro settore. Pubblico: Facebook ha oltre 800 milioni di utenti attivi, strettamente suddivisi tra le donne (58%) e uomini (42%). Contrariamente alla credenza popolare che i social media siano popolare solo tra le generazioni più giovani, il 54% degli utenti sono in realtà di età compresa tra 35-54. Ideale per: Coinvolgere i clienti in modo più dinamico caricando album fotografici, postando aggiornamenti dettagliati e utilizzando il proprio profilo come estensione del sito web aziendale. Google+ G+ funziona come Facebook in quanto è possibile interagire in modo dinamico. La differenze è che G+ permette di dividere i propri conbtatti in compartimenti stagni, il che significa che è possibile personalizzare determinati messaggi a determinati contatti. Pubblico: G+ è ancora relativamente nuovo, tuttavia, la maggior parte dei primi utenti è di sesso maschile (63%) rispetto alle femmine (37%). In questo caso l'utenza, anche rispetto ad altri social network, è abbastanza giovane con un'età media compresa tra i 18-34. Ideale per: Le imprese con un target di consumatori più giovane. La creazione di interazioni sociali più mirate tramite "cerchie", cosa che per esempio consente di inviare sconti speciali a determinati clienti. Pinterest Pinterest è una bacheca virtuale che permette agli utenti di "pinnare", cioè selezionare e appuntare, immagini e link e di organizzarli in apposite raccolte. Gli altri utenti possono scrivere, commentare, e "ri-pinnare" a loro volta questi link. Pubblico: la popolarità di Pinterest negli ultimi tempi è esplosa. Si stima che il sito abbia ricevuto quasi 11 milioni di visite in una settimana nel mese di dicembre (quasi 40 volte il numero di visite sei mesi prima). Inoltre va detto che attualmente è sicuramente un social network prevalentemente femminile (83%). Ideale per: Aumentare la visibilità dei propri prodotti, in particolare di prodotti creativi e dal design specifico (ogni messaggio richiede una foto). Consigliato alle aziende che dispongono di prodotti di design o di immagini di qualità, e che vogliono confrontarsi attraverso questo tipo di comunicazione con i propri consumatori e l'industria. Tumblr Tumblr è un blog semplificato che permette di postare molte cose, tra cui testi, foto, link, musica e video. Pubblico: Tumblr è una piattaforma nuova che è più popolare tra i più giovani: il 72% degli utenti ha meno di 44 anni, con più donne (62%) rispetto agli uomini (38%) che lo utilizzano. Ideale per: Le imprese che vogliono utilizzare l'interfaccia altamente personalizzabile come estensione del proprio marchio e per le aziende con un contenuto che è altamente visivo: la metà di tutti i post sono infatti immagini. Twitter Twitter è un sito di social media che ti permette di inviare messaggi di 140 caratteri interagendo con reti di contatti. Pubblico: La maggior parte degli utenti di Twitter è di sesso femminile (62%), anche se i maschi (38%) contribuiscono in maniera sostanziale; il 71% degli utenti ha un'età media compresa tra i 25-54. Ideale per: Le aziende che non hanno molto tempo, ma vogliono comunque rimanere in contatto con la propria utenza. Scoprire chi parla della propria azienda, il che consente di rispondere direttamente, promuovere nuovi prodotti, fornire assistenza ai clienti, fare ricerca di mercato ponendo domande, etc. YouTube É la piattaforma principale di video-sharing. Permette agli utenti di caricare i propri video, tra cui tutorial e video blog. Pubblico: YouTube attira uomini e donne quasi ugualmente, ma in particolare uno dei maggiori segmenti di utenti sono quelli tra i 45-54 anni (30%), seguito dalla fascia 35-44 (22%), e 25-34 (18%). Ideale per: Le aziende che forniscono servizi che ben si prestano al mezzo visivo, come ad esempio alberghi e location turistiche oppure prodotti che necessitano di essere spiegati, video di esercitazioni, dimostrazioni, processi produttivi, prodotti innovativi, etc. Brands che possono produrre correttamente video di qualità (e quindi trarne beneficio).


Ecommerce, adempimenti burocratici e costi iniziali

Da marzo 2011, per l'apertura di un e-commerce dedicato alla vendita online di prodotti o servizi, non è più necessario presentare nessuna documentazione cartacea presso il comune di residenza dell'attività commerciale, come invece accadeva in passato. La nuova formula prevede di regolarizzarsi attraverso un’unica comunicazione (Comunica, ovvero Comunicazione Unica) che iscrive a tutti gli enti preposti, che nel dettaglio sono: 1) il Comune dove ha sede l’attività (e non quello di residenza); 2) l’Agenzia delle Entrate per la Partita Iva; 3) il Registro delle Imprese; 4) l’INPS. Siccome le leggi regionali e nazionali sono soggette a continui aggiornamenti e visto che è comunque necessario essere già accreditati presso tutti gli enti sopra elencati, il consiglio prima di avviarsi verso una nuova attività è sempre quello di affidarsi ad un esperto o consultare il proprio commercialista, che sarà sicuramente capace di accorciare i tempi e ridurre al minimo le possibilità che si verifichino degli errori in ognuna di queste fasi (articoli e guide online sono sempre utili per raccogliere le informazioni e chiarirsi le idee, ma se si hanno intenzioni serie è sempre meglio ricorrere ad un commercialista/professionista!). Inoltre, come prevede la legge già da qualche anno, ricordiamo che sarà necessario possedere una firma digitale e un indirizzo di posta certificata PEC. Per quanto riguarda i costi iniziali e gli adempimenti fiscali, a differenza di quanto comunemente si pensi visto che spese per contratti di locazione e consumi sono generalmente ridotte, la gestione di un negozio online è paragonabile a quella di qualsiasi altra attività commerciale. Ricordiamo infatti che è necessario: 1) Avere una Partita Iva (Richiederla teoricamente non ha alcun costo); 2) Iscriversi alla camera di commercio, che costa circa 80,00 euro l'anno; 3) Versare i contributi all’INPS, che sono circa il 20% del reddito (fino a 43.042 euro) e tenendo ben presente che c’è un minimo da versare che corrisponde a circa 2.900,00 euro l'anno; 4) Considerare il costo del commercialista, che si aggira circa sui 1.000 euro l'anno. A tutte queste spese si aggiungono ovviamente sia i costi economici per l'analisi, lo sviluppo del sito web ed il suo mantenimento online, la visibilità sui motori di ricerca, l'inserimento degli articoli, la stesura dei testi, etc., sia i costi di tempo e lavoro che il cliente deve dedicare in prima persona al progetto. Essere consapevoli di tutti i meccanismi che regolano l'apertura di un'impresa commerciale online e soprattutto dell'impegno economico, di tempo e di lavoro che richiede, è davvero imprescindibile se si vuole evitare di spendere soldi inutilmente, soprattutto in un momento di crisi economica come questo. Valutare la fattibilità di un idea, analizzare possibili competitor e studiare bene il proprio pubblico ed il proprio settore di riferimento può evitare infatti molte brutte sorprese. Altrimenti, senza una preparazione ed una progettazione adeguata il rischio è quello di far guadagnare agenzie e piattaforme che senza troppi scrupoli vendono (spesso a prezzi molto convenienti) sistemi per l'e-commerce e la vendita di prodotti e servizi online, gli unici che in questo modo sono in grado di assicurarsi un vero e proprio guadagno! Per tutti questi motivi la nostra politica aziendale è quella di guidare sempre le persone interessate e i nostri possibili clienti verso un percorso serio di verifica preliminare e di analisi dei costi/benefici, riservandoci la possibilità di sconsigliare e rifiutare tutti quei progetti chiaramente destinati al fallimento.


Il Barometro dei Consumi

Google e IAB hanno recentemente lanciato il nuovo progetto CCB, ovvero Consumer Commerce Barometer, uno strumento che consente di vedere la distribuzione dei consumi online e il comportamento dei consumatori e in grado di fornire dettagliate informazioni semplificate attraverso diverse modalità di incrocio dei dati e di visualizzazione. Questo nuovo strumento è in grado di fornire interessanti approfondimenti sulle modalità di ricerca ed acquisto di 27 paesi e 36 categorie di prodotti. Inoltre è sempre possibile eseguire ricerche mirate e avvicinarsi, attraverso dati aggiornati, alla comprensione di come gli utenti utilizzano internet per muoversi verso l'acquisto di prodotti.


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