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Social Network di nicchia, ecco 12 Esempi

Non c'è alcun dubbio sul fatto che i Social Network più diffusi come Twitter e Facebook abbiano raggiunto ormai un pubblico enorme. Nonostante ciò anche i Social Network più piccoli e che si sono specializzati su un pubblico di nicchia (che va dagli amanti dei baffi alle signore che amano il cucito ed il lavoro a maglia) sono in netta ripresa. Pubblichiamo oggi questa simpatica infografica su 12 Social Network che in pochi conoscono, ma che potete consigliare ai vostri amici più eccentrici... sempre che non vogliate essere voi ad iscrivervi per primi!  


Ecommerce, adempimenti burocratici e costi iniziali

Da marzo 2011, per l'apertura di un e-commerce dedicato alla vendita online di prodotti o servizi, non è più necessario presentare nessuna documentazione cartacea presso il comune di residenza dell'attività commerciale, come invece accadeva in passato. La nuova formula prevede di regolarizzarsi attraverso un’unica comunicazione (Comunica, ovvero Comunicazione Unica) che iscrive a tutti gli enti preposti, che nel dettaglio sono: 1) il Comune dove ha sede l’attività (e non quello di residenza); 2) l’Agenzia delle Entrate per la Partita Iva; 3) il Registro delle Imprese; 4) l’INPS. Siccome le leggi regionali e nazionali sono soggette a continui aggiornamenti e visto che è comunque necessario essere già accreditati presso tutti gli enti sopra elencati, il consiglio prima di avviarsi verso una nuova attività è sempre quello di affidarsi ad un esperto o consultare il proprio commercialista, che sarà sicuramente capace di accorciare i tempi e ridurre al minimo le possibilità che si verifichino degli errori in ognuna di queste fasi (articoli e guide online sono sempre utili per raccogliere le informazioni e chiarirsi le idee, ma se si hanno intenzioni serie è sempre meglio ricorrere ad un commercialista/professionista!). Inoltre, come prevede la legge già da qualche anno, ricordiamo che sarà necessario possedere una firma digitale e un indirizzo di posta certificata PEC. Per quanto riguarda i costi iniziali e gli adempimenti fiscali, a differenza di quanto comunemente si pensi visto che spese per contratti di locazione e consumi sono generalmente ridotte, la gestione di un negozio online è paragonabile a quella di qualsiasi altra attività commerciale. Ricordiamo infatti che è necessario: 1) Avere una Partita Iva (Richiederla teoricamente non ha alcun costo); 2) Iscriversi alla camera di commercio, che costa circa 80,00 euro l'anno; 3) Versare i contributi all’INPS, che sono circa il 20% del reddito (fino a 43.042 euro) e tenendo ben presente che c’è un minimo da versare che corrisponde a circa 2.900,00 euro l'anno; 4) Considerare il costo del commercialista, che si aggira circa sui 1.000 euro l'anno. A tutte queste spese si aggiungono ovviamente sia i costi economici per l'analisi, lo sviluppo del sito web ed il suo mantenimento online, la visibilità sui motori di ricerca, l'inserimento degli articoli, la stesura dei testi, etc., sia i costi di tempo e lavoro che il cliente deve dedicare in prima persona al progetto. Essere consapevoli di tutti i meccanismi che regolano l'apertura di un'impresa commerciale online e soprattutto dell'impegno economico, di tempo e di lavoro che richiede, è davvero imprescindibile se si vuole evitare di spendere soldi inutilmente, soprattutto in un momento di crisi economica come questo. Valutare la fattibilità di un idea, analizzare possibili competitor e studiare bene il proprio pubblico ed il proprio settore di riferimento può evitare infatti molte brutte sorprese. Altrimenti, senza una preparazione ed una progettazione adeguata il rischio è quello di far guadagnare agenzie e piattaforme che senza troppi scrupoli vendono (spesso a prezzi molto convenienti) sistemi per l'e-commerce e la vendita di prodotti e servizi online, gli unici che in questo modo sono in grado di assicurarsi un vero e proprio guadagno! Per tutti questi motivi la nostra politica aziendale è quella di guidare sempre le persone interessate e i nostri possibili clienti verso un percorso serio di verifica preliminare e di analisi dei costi/benefici, riservandoci la possibilità di sconsigliare e rifiutare tutti quei progetti chiaramente destinati al fallimento.


Curalate e le immagini “scientificamente” perfette

Curalate, una startup con sede a Philadelphia che aiuta le aziende a ottimizzare e monitorare le immagini postate su Pinterest e Instagram ha accumulando nell'ultimo anno un database di milioni di immagini e raccolto una quantità enorme di informazioni su come esse siano state condivise. Grazie a tutte queste informazioni e a questo lavoro di ricerca ha reso possibile individuare le caratteristiche comuni delle immagini più popolari e che statisticamente si prestano maggiormente ad essere condivise. Cerchiamo di riassumerle brevemente: 1. Nessun volto umano: Contrariamente a quanto molti pensano, tra le immagini di rivenditori, media, brand e aziende le immagini prive di volti umani vengono repinnate il 23% più spesso. Emblematica una dichiarazione Gupta, uno vero e proprio esperto di Pinterest: Avrei pensato che i volti rendono un'immagine più facilmente riconoscibile poiché è un essere umano a che vede un altro essere umano. Ma mi sono accorto che invece Pinterest ha un suo carattere distintivo, come social network. Per esempio pensiamo a Facebook come una rete di persone e a Foursquare come una rete di luoghi. Pinterest è una rete di cose... e sembra che su una rete di cose, i volti siano in realtà una distrazione. 2. Immagini contestualizzate: quando le immagini dei prodotti presentano uno sfondo neutro superiore del 40% della superficie totale dell'immagine, il numero di condivisioni diminuisce del 50%. Quindi è molto meglio utilizzare uno sfondo anche minimale ma che fornisca informazioni sul contesto del prodotto. 3. Più colori: Le immagini ricche di colori dominanti ricevono tre volte tanto la condivisione di quelle dove c'è un solo colore dominante. 4. L'importanza del Rosso: le immagini prevalentemente di colore rosso o arancione ottengono due volte i Repins rispetto alle immagini prevalentemente blu. 5. Luci equilibrate e colori saturi: In generale le condivisioni calano man mano l'equilibrio delle immagini si sposta verso gli estremi. Le immagini con una saturazione del 50% vengono condivise quattro volte tanto rispetto a quelle con il 100% e 10 volte più rispetto alle immagini completamente desaturate (bianco e nero). Una dinamica simile vale per la luminosità: le immagini molto chiare e molto scure sono, in generale, Repinnate il 20% in meno rispetto a quelle con una luminosità media. 6. Formato verticale: Le immagini con un orientamento verticale e una proporzione di 2:3 o 4:5 sono le più condivise, questo soprattutto perché il format di Pinterst adatta le immagini orizzontali riducendo le dimensioni e quindi penalizzandole. Ovviamente, in un contesto dove la comunicazione si sta spostando sempre di più verso il linguaggio delle immagini,  la ricerca va avanti e a detta dello stesso Gupta avremo presto molte altre statistiche:  I consumatori sono sempre più comunicando con le immagini piuttosto che con le parole. Stiamo cercando di decodificare il linguaggio e vi darò presto un vocabolario migliore con cui parlare. Aspettiamo con fiducia...


Non tutti i Fan sono uguali!

Non tutti i fan di Facebook sono uguali. Alcuni adorano la vostra pagina e commentano positivamente i vostri prodotti in ogni occasione. Alcuni invece vi seguono solamente per rimanere informati. ReachLocal ha recentemente pubblicato una infografica che mostra sette diversi tipi di fan che una pagina di Facebook (o qualsiasi altro altro account di social media) può avere. Eccola qua:


Mail Marketing – Una sfida sempre più Mobile

Ben presto, quasi la metà di tutte le email sarà ricevuta e aperta su dispositivi mobili, dove spesso il metodo usato per leggere è molto diverso. Inviare messaggi email con un design capace di adattarsi ai dispositivi mobili (responsive), così come la tempistica e cioè l'ora ed il giorno scelti per l'invio, ha un grande impatto sui tassi di apertura e quindi sul successo della Vostra campagna. I ragazzi di Email Monks hanno creato un infografica con i dati provenienti da studi e statistiche sull'effettivo uso e consumo di e-mail, che coprono questi e numerosi altri argomenti:


Punto Quarto. Prova ad agire… come un essere umano!

The #Social Survival Manifesto, è una nuova e interessante mini guida che ben illustra i principali punti che rendono le Aziende e le Istituzioni particolarmente vulnerabili agli attacchi verso la propria reputazione online. Pubblichiamo oggi una veloce traduzione di un estratto del quarto punto, assieme al link dove è possibile scaricare gratuitamente il PDF originale... Come già detto in precedenza, sei un semplice mortale. Sui Social Media, le moltitudini scruteranno il tuo comportamento e ti giudicheranno semplicemente in base alla tua personalità. Ma qual è la tua personalità Online? Sei sensibile ai bisogni ed ai sentimenti degli altri, oppure sei uno psicopatico che si annida nelle conversazioni in attesa della possibilità di vantare e di vendere i suoi prodotti sopraffacendo i i propri interlocutori? Sei capace di chiedere opinioni e rispondere alle domande, oppure sei un robot che può solo emettere esternazioni unidirezionali? Pensi di avere qualcosa di utile per contribuire ad una conversazione o sei una testa vuota che condivide solo luoghi comuni o commenti sul meteo? Immagina il tuo account aziendale come se fosse un essere umano e chiediti se saresti disposto a dargli l'"Amicizia"? Se la risposta è no, allora l'unica cosa che stai costruendo è un club di persone che ti odiano e che un giorno potrebbero essere felici di affermarlo in pubblico. The #Social Survival Manifesto


Una Video Infografica con tante statistiche su Facebook

Controllare il tuo profilo Facebook è la prima cosa che fai quando ti svegli? Durante una giornata intrattieni più conversazioni Online che con le persone reali? Ecco una bella Video Infografica con tante statistiche interessanti...


Contributi a fondo perduto OCM Vino 2013/2014

Una nuova opportunità per le Aziende Vitivinicole Toscane

Con il decreto del 20/05/2012 è stato adottato il bando avente ad oggetto “Regolamento CE N. 1234/2007 e Regolamento CE N. 555/2008 – Invito alla presentazione dei progetti PROMOZIONE SUI MERCATI DEI PAESI TERZI – per la campagna viticola 2013/2014”. Tale bando rappresenta una nuova opportunità di promozione per tutte le Aziende Vitivinicole Toscane e dell'area fiorentina interessate all'internazionalizzazione dei propri prodotti all'estero ed in particolare nei Paesi Extraeuropei. E’ prevista infatti la concessione di un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese sostenute per la realizzazione di nuovi strumenti di marketing come lo sviluppo o il restyling del proprio sito internet in più lingue (Italiano, Inglese, Russo, Cinese, Giapponese, Etc,), la realizzazione di video aziendali o servizi fotografici promozionali e molte altri servizi connessi alla promozione del vino italiano sui mercati dei paesi al di fuori dell’Unione Europea. Si evidenzia che la scadenza per la presentazione della domanda di contributo è fissata nel giorno 18 giugno 2013 alle ore 14.00, invitiamo pertanto tutti i soggetti interessati a contattarci senza impegno per una verifica preliminare dei requisiti al numero 055 7477539, oppure tramite l'apposito modulo presente su questo sito. Vai alla pagina dei Contatti Segue una breve scheda tecnica che illustra le caratteristiche principali del bando: finalità, soggetti, investimenti, agevolazioni, aree territoriali e termini di presentazione delle domande di ammissione. Finalità Il presente decreto disciplina il sostegno alla promozione del vino italiano sui mercati dei Paesi terzi. Soggetti beneficiari e Settori ammissibili Possono accedere alle agevolazioni della presente misura: - le organizzazioni professionali, purché abbiano tra i loro scopi la promozione dei prodotti agricoli; - le organizzazioni interprofessionali riconosciute; - i Consorzi di tutela, riconosciuti ai sensi della normativa vigente, e loro associazioni e federazioni; - le organizzazioni di produttori; - i produttori di vino che abbiano ottenuto i prodotti da promuovere dalla trasformazione dei prodotti a monte del vino, propri o acquistati; - soggetto pubblico con comprovata esperienza nel settore del vino e della promozione dei prodotti agricoli; - le associazioni, anche temporanee di impresa e di scopo tra i soggetti di cui ai punti precedenti. Investimenti ammissibili Sono ammissibili le seguenti azioni da attuare, anche singolarmente, in uno o più Paesi Terzi: - promozione e pubblicità, che mettano in rilievo i vantaggi dei prodotti di qualità, la sicurezza alimentare ed il rispetto dell’ambiente e delle disposizioni attuative del Regolamento, da attuare a mezzo dei canali di informazione quali stampa e televisione; - partecipazione a manifestazioni, fiere ed esposizioni di importanza internazionale; - campagne di informazione e promozione, in particolare, sulle denominazioni d’origine e sulle indicazioni geografiche, da attuarsi presso i punti vendita ( grande distribuzione, ristorazione dei paesi terzi, HORECA ecc); - altri strumenti di comunicazione (ad es.: siti internet, opuscoli, pieghevoli, degustazioni guidate, incontri con operatori e/o giornalisti dei Paesi coinvolti da svolgersi anche presso le aziende partecipanti ai progetti). Agevolazione E’ prevista la concessione di un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese sostenute per svolgere le attività indicate; la residua percentuale è finanziata direttamente dal soggetto proponente. Saranno stipulati contratti di finanziamento tra l’Organismo Pagatore AGEA – Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura – quale Organismo pagatore – ed i beneficiari entro il giorno 10 ottobre 2013. Non sono rendicontabili le spese realizzate prima della stipula del contratto e, comunque, antecedentemente al 16 ottobre 2013 o successivamente al 15 ottobre 2014. Aree territoriali di intervento Intero territorio nazionale. Termine per la presentazione delle domande da parte del beneficiario La presentazione delle domande potrà avvenire entro e non oltre le ore 14.00 del 18 giugno 2013.


Donne, smartphone e shopping online

Un’indagine svolta in collaborazione tra eBay e alfemminile.com ci rivela alcune statistiche interessanti tra le donne, il mondo degli smartphone e le abitudini femminili che ovviamente si riflettono anche sul mercato e gli acquisti online. Il sondaggio ha coinvolto circa 3000 persone, un campione composto per il 95% da donne, di cui il 69% ha meno di 40 anni e il 64% non ha figli. Tutti i risultati sono ben riassunti nell'infografica che pubblichiamo. Tra i molti dati interessati, oltre ad alcuni anche abbastanza preoccupanti sulla dipendenza da smartphone e le ripercussioni sulla sfera familiare e sociale, abbiamo notato il fatto che quando si tratta di shopping le preferenze femminili passano dallo smartphone al tablet e che circa 1 donna su 5 acquista online almeno una volta al mese prevalentemente oggetti per la casa, elettronica, prodotti di bellezza, ma anche libri o vestiti. Ma soprattutto il fatto che i maggiori vantaggi dell’acquisto da dispositivo mobile siano individuati nella possibilità di confrontare i prezzi ed i prodotti, oltre che nell’opportunità di sfruttare promozioni e offerte apposite.


Un’infografica per 10 Social Media che hanno fallito

Pubblichiamo questa interessante Infografica che efficacemente riassume e spiega alcune questioni chiave su 10 Social Media che hanno mancato i loro obiettivi o sono addirittura scomparsi.


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