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Ecommerce: il successo non dipende dalle statistiche

Vendere i propri prodotti Online attraverso un qualsiasi canale può sembrare un'operazione semplice e scontata. Nonostante la crisi globale che più o meno avanza e persiste su quasi tutti i settori, le statistiche sull'ecommerce, come si può vedere dall'infografica che pubblichiamo oggi, sono molto confortanti, come anche le previsioni di crescita. Inoltre la creazione di un negozio Online sia attraverso portali come Ebay (ma ce ne sono molti altri), sia attraverso un sito web personalizzato, sia attraverso un semplice carrello elettronico collegato a PayPal, è diventata un'operazione apparentemente molto semplice e in alcuni casi molto economica se non addirittura gratuita. Purtroppo le statistiche (e soprattutto i promotori di questi servizi, specialmente quelli low cost) spesso non riportano tutti i casi di insuccesso, i rischi, i costi nascosti che comporta l'apertura di un canale di vendita Online. Ma le considerazioni e gli studi preliminari non sono l'unica questione sottovalutata. Spesso molte aziende benché arrivino a disporre di una piattaforma web o di un catalogo nel quale caricare i propri prodotti quantomeno in grado di funzionare correttamente (cosa che è diversa dal disporre di strumenti di vendita funzionali, efficaci e convincenti sotto molteplici punti di vista), non sono visibili, non si dirigono nei canali giusti, non sono in grado di individuare quel pubblico davvero interessato ai loro prodotti. Probabilmente è proprio la facilità con la quale oggi si può accedere agli strumenti di vendita Online unita alle statistiche confortanti di un settore in continua crescita (peraltro inconfutabili!), che fa sottovalutare ad un numero sempre crescente di persone e di potenziali imprenditori tanti aspetti che un'impresa tradizionale non si sognerebbe in alcun modo di non prendere in considerazione. La soluzione per vendere efficacemente Online oppure per proteggersi da eventuali investimenti sbagliati e da un fallimento sicuro, è sempre la solita: muoversi con cautela, valutare con attenzione le diverse possibilità e consultare degli esperti che possano quantomeno analizzare il progetto da una prospettiva più ampia e approfondita. Per tutti questi motivi la nostra politica aziendale è quella di guidare sempre le persone interessate e i nostri possibili clienti verso un percorso serio di verifica e analisi dei costi/benefici, riservandoci la possibilità di sconsigliare e rifiutare tutti quei progetti chiaramente destinati al fallimento. Detto ciò ecco una carrelleta di curiosità, informazioni e statistiche sull'Ecommerce davvero utili e confortanti, tra cui, degna di nota, la crescita esponenziale prevista nel settore mobile nei prossimi anni!  


Adecco, una ricerca sul Social Recruiting

Adecco ha recentemente presentato un’infografica sullo stato della domanda e dell’offerta di lavoro in Italia al tempo dei social network e della web reputation, il fenomeno comunemente noto come social recruiting. Quanto più ricche ed integrate sono le relazioni sociali coltivate da chi è in cerca di lavoro, tanto maggiore è la probabilità di trovare un’occupazione e raggiungere un successo professionale, anche attraverso i social media, ed è questa una delle principali evidenze dell’indagine 2013 “Il lavoro ai tempi del #socialrecruiting e della #digitalreputation” condotta da Adecco Italia, in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Tra i dati più interessanti emerge che i selezionatori utilizzano i social network principalmente per verificare i CV (16%) e per allargare il bacino dei candidati (16%), mentre il 44% dei candidati li usa per trovare più offerte di lavoro sulle pagine aziendali e solo secondariamente per dare visibilità al proprio CV (38%). Per quanto riguarda il rapporto tra social recruiting e web reputation i dati ci dicono che i due mondi sono ancora abbastanza lontani. Infatti il 77% dei selezionatori dichiara di aver cercato il nome di un candidato attraverso un motore di ricerca mentre il 30%, una percentuale non trascurabile, dei candidati dichiara di non aver mai cercato il proprio nome sul motore di ricerca: significa che il 30% delle persone che cercano lavoro ignora cosa sia immediatamente associato al suo nome on line. Segue il PDF con l’infografica originale: adecco-social-recruiting-infografica-2013


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